giovedì, 17 settembre 2009

Indovinello

 

"Son figlia dell'occhio, ma nasco dal cuore

mi nutro di rabbia, cipolle ed amore

se cado per terra non posso più alzarmi

mi devi asciugare, ma non puoi bagnarmi"

 

"Io son piccolina, sto dentro una mano

eppure devasto più di ogni uragano

accogliermi è segno di grande peccato

ma uomo non c'è che non m'abbia provato"

 

"A detta di molti io son la migliore

eppure nessuno mi vuole nel cuore

sto sempre all'inizio di ogni canzone

mi usa chi intende crear discussione"

 

Se a queste sorelle tu tagli la testa

il nome che cerchi, in mano ti resta.

LiviaR alle 23:03 in:
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giovedì, 16 luglio 2009

PeDalò?

 

Non è un tram.

Non è un taxi.

Non è un autobus.

 

Pensavo fosse un partito, invece era un catalesse.

 

 

 

LiviaR alle 23:41 in: aforismi, costume e dintorni
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mercoledì, 17 giugno 2009

Da www.decrescitafelice.it  che cita come fonte libereidee.org… 'n ce capisco più niente, ma la notizia è bella e va diffusa, secondo me.

 

Clamoroso: Beppe Grillo salva la vertenza anti-nucleare

Autore: Andrea Bertaglio

 

di Giorgio Cattaneo

 

«Una notizia fantastica». Così Lino Balza di “Medicina democratica”, animatore della vertenza contro la prima “discarica nucleare abusiva” d’Italia a Bosco Marengo, alle porte di Alessandria, commenta la svolta delle ultime ore nel drammatico braccio di ferro con il governo: il 16 giugno gli ecologisti potranno sostenere il ricorso al Consiglio di Stato, grazie al clamoroso intervento personale di Beppe Grillo, che garantisce la copertura dei 20.000 euro necessari alle spese legali. Scoglio che fino a ieri pareva insormontabile, vista la scadenza ravvicinata e i tempi necessari per una nuova sottoscrizione popolare a sostegno del ricorso.

 

Svanita quindi la grande preoccupazione degli oppositori, così come il loro isolamento. Ai volontari delle associazioni ambientaliste, a lungo rimasti completamente soli nella battaglia contro quello che ritengono un cavallo di Troia (abusivo) per il ritorno del nucleare in Italia, erano occorse settimane per raccogliere faticosamente i 4.000 euro necessari a presentare il primo ricorso, al Tar del Piemonte, che ha accolto le osservazioni avanzate: creare un deposito di scorie radioattive a Bosco Marengo sarebbe pericoloso e illegittimo, perché in contrasto con la legge del 2003 che impone lo stoccaggio di materiali radioattivi in un unico sito nazionale protetto, che ancora non è stato individuato.

 

Di fronte al primo (inatteso) successo degli ambientalisti alessandrini, sostenuti da associazioni come Medicina Democratica, Legambiente, Pro Natura e Movimento per la Decrescita Felice, il governo ha ottenuto facilmente il trasferimento del giudizio a Roma: il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta formulata dalla Sogin, ex Fabbricazioni Nucleari (Enea), società che gestisce il sito di Bosco Marengo dove sono stoccati 550 fusti di materiale radioattivo. «Una decisione così repentina ci aveva messo in difficoltà», ammette Lino Balza: «Si trattava di trovare 20.000 euro in pochi giorni, per poter sostenere anche a Roma le nostre ragioni, peraltro già confortate dal giudizio del Tar del Piemonte, a noi favorevole».

 

Così, dopo un appello via Internet per riaprire le sottoscrizioni, è arrivato l’intervento risolutivo di Beppe Grillo, «vero salvatore della patria», dice Balza. «Quando abbiamo lanciato la seconda sottoscrizione popolare, senza soldi, eravamo col culo per terra come chi è stato scippato per strada», spiegano gli ambientalisti di Alessandria. «C’è stata una ribellione generale: non è giusto, è intollerabile la prepotenza del potere». Ma non si è solo gridato, sono riprese anche le sottoscrizioni. «Fra tutte, risolutiva in questo momento, è stata quella che abbiamo cercato e trovato: quella di Beppe Grillo».

 

La partita è quindi riaperta: contro ogni pronostico, il 16 giugno gli ecologisti saranno in grado di affidare le loro ragioni all’avvocato Mattia Crucioli di fronte al Consiglio di Stato, per cercare di bloccare i lavori di smantellamento della Sogin di Bosco Marengo, che il governo (con in consenso del Comune, della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria) vorrebbe trasformare nella prima discarica nucleare d’Italia, anche se l’impianto non ha le caratteristiche previste dalla legge, che impone che le scorie radioattive siano “sepolte” in assoluta sicurezza in un deposito speciale, che in Italia non è ancora stato trovato.

«La partita che si gioca a Bosco Marengo, infatti, non è su un campetto di periferia ma condizionerà il rilancio del nucleare in Italia», avverte Balza. «L’hanno capito le popolazioni degli ex impianti nucleari e delle nuove sedi ipotizzate, gli antinuclearisti italiani tutti». Proprio per la pericolosità relativa del materiale custodito dalla Sogin, affermano gli ecologisti, si conta di abilitare Bosco Marengo in modo abbastanza agevole, trasformandolo in discarica nucleare autorizzata, ancorché “temporanea”, in attesa del sito nazionale per lo stoccaggio atomico.

 

«Un escamotage - accusano gli ambientalisti - per rinunciare per sempre al sito nazionale idoneo e, intanto, una volta superata la prova di Bosco Marengo, legalizzare come “discariche temporanee” gli altri siti nucleari italiani: cosa che permetterebbe il ritorno dell’Italia alla produzione di energia nucleare, mediante un cavillo burocratico». Un “cavillo”, per di più, nascosto tra i faldoni di un piccolo dossier, che testimonia una controversia apparentemente minuscola e provinciale, lontana dai media e dall’agenda politica nazionale.

 

Condizioni ideali, denunciano Balza e compagni, per tentare un “golpe legale”, ovvero una sorta di “soffocamento burocratico” del problema: niente soldi, niente ricorso; e senza il secondo ricorso, il governo (attraverso la Sogin) avrebbe avuto più facilmente via libera: Bosco Marengo trasformato in discarica e nucleare e quindi, a ruota, tutti gli altri siti nucleari italiani, nessuno dei quali rispondente ai criteri che la legge, dal 2003, prescrive per le discariche radioattive. Tutto questo, nel silenzio mediadico generale, se si esclude un ampio reportage del “Secolo XIX”, il quotidiano di Genova.

 

Ora, invece, tutto cambia: il guastafeste Beppe Grillo, uno dei più noti blogger del mondo, reduce dall’audizione al Senato nella quale ha accusato i parlamentari di essere condannati dalla storia, proponendo un disegno di legge per la “bonifica” delle Camere dalla presenza di individui nei guai con la giustizia, è sceso in campo personalmente per salvare la vertenza anti-nucleare che, partendo in sordina da Alessandria, in realtà coinvolge l’intera questione del ritorno del nucleare in Italia.

 

Doppio risultato, dunque: la possibilità di continuare a combattere la battaglia legale per l’ambiente, affrontando il “secondo round” del 16 giugno al Consiglio di Stato dopo la prima vittoria al Tar del Piemonte, e la possibilità concreta di ottenere finalmente la giusta visibilità, grazie all’impegno diretto del più importante mattatore mediadico italiano. «Auspichiamo che ora Beppe Grillo, che ha salvato la nostra battaglia, si ponga alla guida di questa vertenza nazionale: col suo riscontro mediatico è una garanzia, anche in prospettiva», dice Lino Balza. «Intanto, continuiamo a contare anche sulle nostre forze, raccogliendo versamenti. Nel frattempo, ci auguriamo che anche i grandi partiti e le associazioni nazionali, che a parole si dicono contro il nucleare, passino dalle parole ai fatti».

 

 

 

 

LiviaR alle 23:43 in: importante, buone notizie
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venerdì, 27 marzo 2009

 

Racconto che ho scritto per il premio Zanella. Il tema da seguire era. Appunto "Al di là di spazio e tempo"

Dato che sono stata segata, lo posto qui (a forza di raccogliere segature diventerò un fornitore ufficiale dell'Ikea)

 

Al di là di Spazio e Tempo

 

Tuuu. Tuuu. Tuuu.

Il segnale rimbalzava tra orecchio e cervello come un'eco impazzita.

Tuuu.

Un grido angosciante.

Tuuu.

Un appello disperato.

Tuuu.

Una supplica, un desiderio, un'accusa.

Tuuu. T click "Ufficio informazioni ADL S&T, buongiorno, sono Andrea, come posso aiutarla?"

"Finalmente!"

"Chi parla?"

"Ma siete sordi là dentro? È una vita che provo a chiamare e nessuno risponde!"

"Si calmi per cortesia"

"Perché tanto, a voi, il vostro posto di lavoro non ve lo porta via nessuno eh! Per un privato vorrei vedervi lavorare. Per un priv..."

"Mi dica il suo nome, per cortesia"

"Il mio nome! Ma lo sa da quant'è che telefono? Come se ve ne importasse qualcosa!"

"Mi risparmi il suo sarcasmo, per favore, ho fatto prima che ho potuto"

"E meno male! Se se la prendeva comoda stavo attaccato alla cornetta per l'eternità"

"Mi permetto di farle notare che sta solo perdendo tempo. Mi vuol dire, per cortesia, chi è lei e per quale motivo ha chiamato?"

"Chi sono io? Un vostro cliente sono! Che diavolo dovrei essere?"

"Allora per cortesia, mi dica nome, cognome e motivo della chiamata. Così potrò metterla in comunicazione con l'interno giusto"

"Eh no bello, tu non mi prendi per il naso! Li conosco i vostri metodi, non è mica la prima volta che chiamo e so benissimo come va a finire"

"Mi ascolti..."

"No non ascolto proprio niente e guai a te se mi metti in attesa sai! Perché giuro che se sento un'altra volta quella stramaledetta musica vengo lì, ovunque tu sia, e..."

"Per cortesia, io sto tentando di essere gentile ma lei non mi deve mancare di rispett..."

"Ah no. Non venirmi a parlare di rispetto sai! Siete VOI che non rispettate gli utenti, siete VOI che con la scusa di passarci un altro ufficio ci fate ascoltare quella stramaledetta musica..."

"Ma sono Le Quattro Stagioni di Vivaldi."

"Appunto: una pizza!"

"Se lei non ama la musica classica non è colpa nostra. È solo per rendere più gradevole l'attesa"

"L'attesa sarebbe più gradevole se durasse meno! È solo per questo che la chiamate Quattro Stagioni quella lagna, perché dura un anno! E poi cade la linea"

"Be', sì, a volte può succedere ma non lo facciamo apposta"

"Tutte scuse!"

"Ascolti, io sono qui per aiutarla, ma se lei non mi dice con chi vuole parlare, rende il mio compito impossibile, capisce?"

"Con... con chi? Con il capo voglio parlare! In persona. E guai a te se metti la musichetta sai..."

"Abbia pazienza, ma lo sa che non è possibile. È fuori, è sempre occupato. E poi non crederà mica che io sia autorizzato a passargli la chiamata, su, abbia un attimo di... eh!"

"Ah lo ammetti allora! Il capo c'è ma non me lo vuoi passare"

"Io non ho ammesso un bel niente. Ho solo detto che non sono abilitato a metterla in comunicazione col la Direzione. E lei mi rende le cose ancora più difficili se non mi spiega con un po' di pazienza qual è l'esatto motivo della chiamata"

"Risposte! Ecco perché ho chiamato, perché ho delle domande e voglio delle risposte"

"Perfetto, le passo il centralino elettronico"

"No! ASP…" click

[Voce registrata] Buongiorno e benvenuto in ADL S&T. Se desidera informazioni su nuovi arrivi, prema uno. Se desidera assistenza tecnica su procedure autopianificate, prema due. Per le nuove offerte "Over the centuries" e "From everytime to anywhere" prema quattro. Se desidera tornare al menu principale prema nove. Se desidera parlare con un operatore prema cinque volte il tasto asterisco, l'interruttore della luce, l’avvio della lavatrice e tanti altri tasti a piacere"

Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. Tuuu. T click " Ufficio informazioni ADL S&T, buongiorno, sono Andrea, come posso aiutarla?"

"Aha! Ci si risente brutto figlio di..."

"ANCORA LEI!"

"Credevi di fregarmi col centralino elettronico eh? Invece no! Sono qui di nuovo. E adesso passami il capo. Me lo sono guadagnato porc..."

"Le ho già detto che non posso. Non sono abilitato a mettervi in comunicazione. Crede che un qualsiasi operatore di call-center possa parlare direttamente con Lui?"

"Ma io ho delle domande! E voglio risposte porca miseria RI SPO STE!"

"Dica a me, vediamo se posso aiutarla."

"HA HA! Tu. Ma se mi hai appena detto che sei una misera ultima ruota del carro"

"Sì, ma ho pur sempre una laurea con 110 e lode sa! Mica è colpa mia se faccio questo lavoro ingrato. Mi adatto"

"Allora ascoltami, il problema è questo. Io sono il Povero Diavolo Belzebei de Santanassen. Mi sono incarnato in un idraulico perché ho sentito che per andare a donne è il metodo più sicuro. Solo che sono schiattato prendendo la scossa mentre suonavo il campanello della mia prima cliente e adesso non riesco più a tornare a casa mia, all'Inferno. Dicono che non ho fatto abbastanza peccati, ma ti credo! Ero al mondo da neanche cinque secondi! In Paradiso non mi vogliono perché non ho i requisiti, in Purgatorio è un casino che non ti dico: un giorno è chiuso, un giorno aperto, un giorno in ferie, un giorno non esiste. Il Limbo, peggio che peggio! Cosa devo fare io, Povero Diavolo, per poter rivedere i miei cari?"

"Deve rivolgersi a un'altra ditta Ingegnere. Questa è la ADL di S&T, ovvero l'Al Di Là di Spazio e Tempo. Ospitiamo solo entità astratte defunte come, appunto, il Tempo e lo Spazio, ma anche la Velocità, l'Energia, la Massa e l'Accelerazione Gravitazionale. Per l'Al Di Là degli umani deve chiamare da un'altra parte".

"Ma io non sono un umano, il problema è proprio questo! Devi farmi parlare col boss in persona, solo lui può aiutarmi"

"Metterla in comunicazione con la Direzione è impossibile, signore. Le passo il centralino elettronico"

"No! ASPETT…” click

[Voce registrata] Buongiorno e benvenuto in ADL S&T. Se desidera informazioni su nuovi arrivi, prema uno. Se desidera assistenza tecnica su procedure autopianificate, prema due...

 

Ad libitum…

 

LiviaR alle 10:37 in: racconti, costume e dintorni
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giovedì, 12 marzo 2009

Dal blog di Beppe Grillo

Ecco come stanno risolvendo la crisi economica i nostri parlamentari, ecco come ridicono la disoccupazione, il debito pubblico, l'inquinamento: proponendo la caccia selvaggia.

Ecco cosa succederà se la proposta di legge di Orsi andrà in porto.

 

- Scompare la definizione di specie superprotette. Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
- Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione.
Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
- Totale liberalizzazione dei richiami vivi, ossia gli uccelli tenuti prigionieri in piccolissime gabbie per attirarne altri.

- 700 mila imbalsamatori. I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?
- Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili. Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette! Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!
- Licenza di caccia a 16 anni. Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili!
- Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee.

-  Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.
- Ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
- Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale
. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa
Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook.
Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie.

 

1.    Contattate i componenti della Commissione Territorio e Ambiente del Senato che devono discutere la legge Orsi.

2.     Inviate una mail con la vostra opinione e/o suggerimenti sulla legge a Franco Orsi

3.    Partecipate al gruppo su Facebook

LiviaR alle 19:58 in: animali, importante
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venerdì, 20 febbraio 2009

gigiolavanderino
LiviaR alle 13:59 in:
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venerdì, 20 febbraio 2009

 

 

Martedì 3 marzo ore 21.00

all’Osteria Barabba di Padova, viale Vicenza, 47

 

invito 3 marzo fronte

Presentazione del libro di Christian Bobin “Mille candele danzanti” edizioni CAMELOPARDUS

Esposizione straordinaria delle opere iperrealiste di MIRCO GROTTO

Special Guest Live “ONCLE ARCHIBALD” Gypsy Jazz & Swing Manouche

 

NON MANCARE!

 

LiviaR alle 08:04 in: scrittura, piccolo spazio pubblicità
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martedì, 13 gennaio 2009

Ah petta petta!
Mi ero dimenticata della Sventura che dice: "Io sono sempre felice quando mi dicono che sembro una del circo, perché io adoro il circo, io c'ho l'anima circènse!"

Pare che profondamente offesi nella loro professionalità da questa affermazione, il  Sindacato Elefanti del circo Orfei, l'Unione Pinguini Ammaestrati  di Holiday on Ice e qualche spalacacca indipendente del circo Togni, abbiano organizzato una protesta selvaggia la cui colpa si cerca di attribuire al personale degli aeroporti di Malpensa e Linate (e poi vogliono farci credere che l'informazione non sia manipolata).

Piena solidarietà alla conduttrice è stata invece manifestata dalle colleghe del Comitato Scimmie Urlatrici Associate e da tutti gli appartenenti all'Albo Nazionale Domatori di Ostriche, Vongole, Arselle e Ippocampi (il sedicente A.N.D.O.  V.A.I.)

LiviaR alle 13:23 in: tv
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martedì, 13 gennaio 2009

Ieri ho avuto una giornata pesante come l'alito di una pantegana e di solito mi sveglio alle cinque del mattino quindi le nove di sera per me sono già notte fonda. Detto questo, il fatto che mi sia conficcata gli stuzzicadenti negli occhi pur di guardare X–factor la dice lunga su quanto ci tenga a gustarmi le figuracce della Ventura.

Io adoro questa donna: è così piena di sé* (e di silicone) che deve vivere in apnea perché l'assorbimento di una molecola di ossigeno potrebbe farla s'ciupàre come un botto di Capodanno!

Lo slogan sciorinato all'Isola dei famosi era "A testa alta e schiena dritta"; in preda ai fumi delle ascelle del bidello Carlo, Super Simo era riuscita a contorcere (in tutti i sensi) il suo urlo di battaglia in: "A testa dritta e schiena alta" creando non poche preoccupazioni al suo chirurgo plastico che si sta già attrezzando per trasferirle l'osso sacro sulla capoccia in modo da metterle la spina dorsale a mo di antenna.

Ora tutto è cambiato: la nostra eroina (tagliata male, e cucita peggio) ha un nuovo grido di guerra con il quale si diverte a torturare il pubblico, ma soprattutto la Maionchi: "E dove lo collocheresti questo nel mercato discografico?".

L'ha detto per il groppo vocale composto dai quattro fratelli della Patagonia argentina, l'ha detto per la cantante dalla voce roca che un po' mi ricorda Mia Martini, l'ha detto per il ragazzetto cicciotto che si sa arrampicare sul pentagramma meglio di un koala sull'eucaliptus, l'ha detto per il parrucchiere di Morgan, l'ha detto per il pacchetto di mentine in tasca al regista... non vedo l'ora che lo dica riguardo a Francesco Facchinetti e che la Maionchi le indichi a modo suo dove se lo può collocare. Intanto la Maionchi si è portata avanti col lavoro definendolo "Quel figlio dei Pooh". Così facendo Mara si è collocata indissolubilmente "forever in my heart, ye ye ye".

Fantastico anche quando ha chiesto alla Ventura "E secondo te dove la potevamo collocare Giusy nel mercato discografico, prima del pezzo di Ferro?", al che si è capito chiaramente quello che sospettavo già da mesi: la Ventura ha piazzato i suoi scagnozzi davanti ai negozi di dischi in modo che costringano la gente a comprare i CD di Giusy Ferrero A SUON DI SPRANGATE.  Chiaramente gli scagnozzi in questione sono tutti i naufraghi delle precedenti edizioni dell'Isola che non hanno trovato collocazione nel mercato televisivo, per cui da settembre preparatevi a vedere la contessa de Blank e Miky Gioia davanti alla Ricordi mentre picchiano le vecchiette con una stampella perché cedano un quinto della pensione in cambio dell'ultimo successo ansimato da Rossano Rubicondi. Vladimir Luxuria era stato opzionato dalle Messaggerie Musicali ma poi si sono messe di mezzo una decina di associazioni umanitarie seriamente preoccupate dal fatto che Vlady potesse ricorrere ai suoi improbabili pipponi sulla moralità. Il presidente di Amnesty International gli ha proposto metodi di persuasione più umani come strappare le unghie ai passanti o cospargere le scale mobili di Coin con mine anti-uomo.

 

 

* una cantante si è azzardata a dire "questo pezzo non mi rappresenta" e lei l'ha massacrata dicendo "Oh, ma chi sei, ma scendi dal pero! Ma da dove vieni? Ma chi ti credi di essere:  Io.. Ioooo, ti ho vista stasera!" come se il fatto di non essere stati visti da lei significhi NON ESISTERE. Ma non potevano risponderle "Scendi da tacco dodici – piani di morbidezza ?"

 

 

 

 

 

LiviaR alle 06:56 in: tv
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martedì, 06 gennaio 2009

La società letteraria di Guernsey   di Mary Ann Shaffer – Sonzogno Editore.

 

Una mia recensione pubblicata su www.tuttiscrittori.com

 

Una sera l’integerrima e generosa Elizabeth, la stramba e dolcissima Isola, il taciturno e romantico Signor Dawsey, Booker, Amelia, Eben, e Thisbee si trovano insieme per mangiare un maiale arrosto di nascosto dai nazisti che hanno occupato la loro bella isola, riducendoli alla fame. Vengono beccati da una pattuglia tedesca mentre tornano a casa ben oltre il coprifuoco ma Elizabeth li salva inventandosi una fantomatica Società Letteraria “Torta di Patate” e dichiarando che la loro passeggiata fuori orario è dovuta al fatto che hanno perso la nozione del tempo discutendo di un libro. Per dare credibilità alla menzogna in vista di futuri controlli, la Società viene fondata sul serio e tutti i componenti, più altri abitanti del paese, impareranno grazie ad essa ad amare Seneca, Shakespeare, Jane Austen e la letteratura come fonte di speranza, di crescita, amicizia e umanità, merci molto rare in cinque anni di guerra e totale isolamento dal resto del mondo (merci molto rare anche ai nostri tempi, purtroppo).

Nel 1946 questa storia verrà raccontata lettera dopo lettera a Juliet Ashton, scrittrice di successo in crisi di ispirazione. Juliet si innamorerà profondamente dell’isola di Guernsey e dei suoi abitanti, tanto da decidere di recarvisi lei stessa. Il finale… è prevedibile. Quello che è incredibile è la capacità dell’autrice di raccontare scene strazianti senza mai scivolare nel melodrammatico e di piazzare un paio di pagine dopo battute e situazioni che strappano risate ad alta voce.

Si parla di campi di concentramento, di bimbi spediti lontano dai loro genitori senza un saluto pur di metterli al “sicuro”, di persone che combattono una guerra che non vogliono e muoiono. Si parla di amori, di equivoci divertentissimi, di sbornie, di acide bigotte e di bizzarri impostori. Si parla dei libri e del loro potere magico “Ecco ciò che amo della lettura: di un libro ti può interessare un particolare, e quel particolare ti condurrà ad un altro libro, e da lì arriverai ad un terzo. E' una progressione geometrica. Senza altro scopo che il puro piacere”.

Si parla di persone che riescono a capirsi e a volersi bene anche senza parlare, perché “lieve è il dolore che parla, il grande è muto” e come dice uno dei personaggi: “Non riesco ad immaginare niente di più deprimente che passare il resto della vita accanto a qualcuno con cui non posso parlare o, peggio ancora, qualcuno con cui non posso stare in silenzio”.

 

Si potrebbe dire che non c’era bisogno dell’ennesimo romanzo (epistolare) che parla degli orrori della seconda guerra mondiale, di amore, amicizia e solidarietà, dei libri e di come la letteratura unisca, consoli, migliori le persone. Invece questo testo di M. A. Shaffer è uno di quei romanzi da leggere e prestare a tanti amici; un romanzo su cui scambiare opinioni e riflessioni e amicizia, proprio come fanno i suoi protagonisti; è il cosiddetto “romanzo della vita”. La quarta di copertina infatti spiega: “Mary Ann Shaffer, nata nel 1934 a Martinsburg, West Virginia (…) è morta nel febbraio 2008 senza riuscire a realizzare il suo sogno: vedere il suo romanzo in vendita sugli scaffali delle librerie La società letteraria di Guernsey  è ora un best seller internazionale pubblicato in tutto il mondo.”

Le quarte di copertina, beh, si sa… Nei ringraziamenti infatti la Shaffer cita un certo Chandler Crawford che “… ha portato il libro prima dall’editore Bloomsbury e poi lo ha trasformato in un fenomeno mondiale, con edizioni in dieci Paesi”. Il sogno, quindi, ha fatto in tempo a realizzarsi. Peccato che la Signora Shaffer non ne scriverà altri. Del resto anche De Laclos ci ha lasciato un solo romanzo. Epistolare, per giunta…

 

Per chi volesse saperne di più c’è: www.guernseyliterary.com

LiviaR alle 11:46 in: recensioni, libri
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venerdì, 02 gennaio 2009

Letti nel 2008

Mille splendidi soli             Khaled  Hosseini

Il vento è mia madre         Bear Heart

Tana per la bambina con i capelli a ombrellone        Monica Viola

Lo Zebra       Alexandre Jardin

La congiura degli ex          Tyne O'Conner

Achille piè veloce    Stefano Benni

Cercasi fidanzato last minute     Melissa Senate

Carrie            Steven King

Romanzo Criminale          Giancarlo De Cataldo

La ragazza con l'orecchino di perla       Tracy Chevalier

Se consideri le colpe           Andrea Bajani

Harry Potter e i doni della morte           J. K. Rowling

Madre di diecimila figli     Christel Martin

Innocenza sepolta  Mauro Marcialis – inedito

Ultima sentenza     John Grisham

1984   George Orwell

Sai tenere un segreto? Sophie Kinsella

Diario di Adamo ed Eva   Mark Twain

Il furto dell'elefante bianco e altri racconti     Mark Twain

Lucchetti babbani e medaglioni magici           Ilaria Katerinov

La prima notte        Raul Montanari

La compagnia del somaro sdraiato        Marina Bacchiani Dalla Spezia

I segreti di Parigi   Corrado Augias

Leggere         Corrado Augias

Un americano del Connecticut alla corte di re Artù Mark Twain

Non ti muovere       Margaret Mazzantini

L'eleganza del riccio          Muriel Burbery

Westwood Dee Jay     Marco Franzoso

Acido solforico         Amélie Nothomb

Tu non sai cos'è l'amore    Marco Franzoso

La cantatrice muta            Isabella Giomi

La società letteraria di Guernsey          Mary Ann Shaffer

Orrori                        Aldo Forbice

Jane Eyre     Charlotte Bronte

LiviaR alle 18:56 in: libri, sono io
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giovedì, 04 dicembre 2008

Sabato 13 dicembre, alle ore 18.30, al Café au Livre di Padova , via Zabarella n. 23, si terrà la presentazione del libro

 

Mille candele danzanti 

 

di Christian Bobin,

 

Camelopardus editore. 

 

Sarà presente l'editrice Sara Saorin. Sarà anche possibile acquistare il libro in anteprima.

 

 

Sarebbe possibile anche vedere la copertina se solo riuscissi a inserirla Porc@##@*/*?&%$£=@@@*

(comunque la potete andare a vedere nel blog dei lanternati, link a sinistra di questi tele–schermi)

LiviaR alle 18:31 in: libri, scrittura, piccolo spazio pubblicità
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mercoledì, 12 novembre 2008

L'inglese per tutti      tranne che per Simona Ventura tiè!                

 

Ricapitolando.

In Italia abbiamo:

1)    un premier  che dà dell'abbronzato al neo eletto presidente degli Stati Uniti (in realtà non è stata una gaffe, no, è stata un'astuta mossa politica perché definirlo "di colore" gli sembrava brutto, era un po' come dargli dell'Arlecchino col rischio di deprimere noi italiani ricordandoci che ci ha ridotti tutti con le pezze al culo, e non solo a Carnevale!)

2)    Rutelli che nel famoso video promozionale incitava i turisti biascicando cose tipo: Com in itali, is veri uel, is veri gud, iu chen teist de cod a la vaccinara, iu chen scat a lot of foto tu de nostr monumént so famòs! Uot a wonderful woooorrrrlllldddd... ou yeaaaaah aho!

3)    Maria de Filippi che quando ha un ospite inglese si fa tradurre le domande dal coreografo texano Garrison Rochelle creando siparietti come questo:

Maria: "Garrison, chiedigli se è contento di essere in Italia"

Garrison: "Oaaaarrr yooou yeaaaaa sha la la la giooo biiiiea in Idaaaly?"

Ospite: "???"

Maria: "Garrison, chiedigli se è contento di essere ad Amici"

Garrison: "Oaaaarrr yooou yeaaaaa sha la la la giooo biiiiea in Amichiiiy?"

Ospite: "???!!!"

Maria: "Garrison, chiedigli se gli piacciono le tue coreografie?"

Garrison: "Giuooo yooou laiche maaaij corigrafiiie?

Ospite: " ... " e stramazza al suolo, perché stavolta ha capito la domanda.

4)    Simona Ventura.

Simona Ventura è l'unica conduttrice che per ridurre l'inquinamento linguistico parla inglese a puntate alterne. Nella puntata pari numero otto, quando Vladimir Luxuria denuncia l'inciucio tra Rossano Rubicondi e Belen Rodriguez super Simo è tutta un fiorire di espressioni anglo americane tipo: "Be open mind. Take it easy!" Mancava solo "Sex pistols forever" e che si mettesse a declamare il testo di Fuck it alternandolo una riga sì e una riga no a un sonetto di Shakespeare.

Ma poi è arrivata la puntata dispari, la numero nove HUA HUA HUA HUAAAA [risata satanica].

Entra Rossano Rubicondi con lo stesso vestito giacca-camicia-pantalone bianco su bianco su bianco che indossava Simona Ventura nella puntata numero sette (e che in realtà proviene dall'armadio del fu Maestro Bracardi che a sua volta l'aveva trafugato da un baule del Mago G dello spot dei biscotti Galbusera). Rossano non smentisce la sua fama di bello e maledetto infatti, se generalmente i trombati della puntata precedente arrivano in studio e si avvinghiano subito alla mamma, al fidanzato, al migliore amico, al gatto siamese e al ficus benjamin del salotto, Rossano fa il suo ingresso in solitario, stringendo tra le braccia una bottiglia di Raboso e due bicchieri.

La Ventura annuncia: "Ti abbiamo preparato una grande sorpresa: in collegamento da New York i tuoi amici e tua moglie Ivanaaa!"

Rossano a questo punto ha già tracannato tutto il vino e ingoiato anche la bottiglia ma mantiene il suo à plomb e saluta:

"Hi Ivana"

La Trump risponde: "Rossanooo!"

La Ventura taca banda: "Ehm, uhm... in nome del popolo italiano che forse non ha capito bene questo vostro scambio di battute... TRANSLEEEIT! Fabio, TRANSLEEEEIT!"

Fabio, miglior amico di Rossano Rubicondi, noto ristoratore italo newyorkese, nonché controfigura di uno dei Cugini di campagna deve essere l'unico abitante del globo terracqueo a parlare l'inglese peggio della Ventura e l'italiano peggio di Luca Giurato. Aggiungete il fatto che trovandosi dall'altra parte del mondo le urla disperate di Simona gli arrivano all'orecchio in ritardo di dieci secondi (quelle riportate dal satellite) e trenta secondi (quelle che lo raggiungono direttamente), e che per compiere il tragitto dal timpano al cervello si servono di una navetta dell'aeroporto di Linate in tempi di sciopero bianco.

Al terzo "Rossanooo" di Ivana Trump la Ventura è già arrivata al quinto TRANSLEIIIT e Rubicondi al settimo cartone di Tavernello. Finalmente Fabio dà segni di vita biascicando la traduzione di Hi Rossano: Rossano ciao. Ma forse vuole solo salutare l'amico, oppure gli vuole ricordare che prima che andasse sull'Isola gli avevo prestato il motorino...

La Ventura fa partire un filmato da cui si evince che Rubicondi ha indossato più spesso la modella Belen Rodriguez che il costume nero sgambato D&G. La conduttrice chiede a Ivana Trump che non ha visto il filmato: "Ivana, dove sono i vestiti di Rossano? Fabiooo TRANSLEIIIT!" e Fabio che finalmente ha capito la domanda di cinque minuti prima risponde: "Ha detto CIAO".

La Ventura a sua volta capisce quello che le pare e chiede: "Come CIAO? Che significa? Significa che Ivana vuole dire addio a Rossano? Ivana vuoi divorziare? Fabiooo TRANSLEIIIT", ma Fabio continua a fissare la telecamera con l'espressione con cui Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole.

Ivana Trump che ha fretta di concludere il collegamento prima che le esplodano i mutandoni contenitivi inizia a dar di gomito a Fabio spiegandogli che forse quel continuo urlo "Fabiooo TRANSLEIIIT" significa che lui deve tradurre qualcosa. Fabio si intristisce e cerca di farsi piccolo piccolo per nascondersi dietro a un boccolo del suo parrucchino. Intanto la Ventura mostra a Rossano la foto di Mario, un moretto col quale sembra che la Trump si sia trastullata durante la sua assenza, Rubicondi cade in ginocchio ringraziando tutti i santi del calendario ma Simona lo incita a recitare la parte del marito geloso.

"How's Mario?", chiede lui, "Come sta Mario?" traduce per l'impedita al suo fianco, ma l'impedita al suo fianco starnazza: "Fabiooo TRANSLEIIIT".

Ivana che nonostante le dosi massicce di psicofarmaci è più sveglia della Ventura lo corregge: "No Mario: he's MariUS".

La Ventura geme "Fabiooo TRANSLEIIIT"

Rubicondi esulta:" Mi ha sostituito con Marius. Me sta a caccià dde casa Simò!" poi esprime tutta la sua disperazione di fronte alla fine del loro matrimonio: "Ivana, dove sono i miei vestiti?"

"Fabiooo TRANSLEIIIT". Fabio dice: "Anima mia torna a casa tua ti aspetterò dovessi odiare queste mura".

E qui inizia l'apoteosi: Ivana Trump dice l'unica frase sensata partorita in tre ore di trasmissione dicendo: "I've shipped them in Miami"

La Ventura che afferra solo la parola Maiemi, fa finta di stupirsi e poi speranzosa aggiunge: "Avrà già buttato via i tuoi vestiti lasciandoti NUDO??? Fabiooo TRANSLEIIIT" poi ci ripensa e provvede lei: "Ivana: UER IS ROSSANO DRESSIS?" e qui abbiamo il vero colpo di scena della serata perché dal momento che DRESS in inglese vuol dire vestito DA DONNA...

...

... che la Ventura abbia voluto insinuare che Ivana Trump si vendicherà dell'infedeltà del marito facendolo diventare come Vladimir Luxuria?

Lo scopriremo nella prossima puntata quando Simona ci avrà salutati con il motto di questa edizione: A testa alta e schiena dritta Fabio TRANSLEEEEIIIIT!!!"

LiviaR alle 20:25 in: inglese, tv , costume e dintorni
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venerdì, 07 novembre 2008

 I have a dream. Trasferirmi su Marte

 

Mentre dall'altra parte del mondo un nuovo Presidente e un Presidente mancato fanno discorsi che rimarranno nella storia, che restituiscono un barlume di speranza a milioni di persone e che dovrebbero insegnare ai nostri politici che la dignità non si conquista ingozzandosi di fette di mortadella in Parlamento, qui qualcuno con i neuroni bruciati dalle troppe lampade oltre che dall'arteriosclerosi, fa strani discorsi sull'abbronzatura. Io mi vergogno tanto che vorrei cambiare non solo stato, ma direttamente pianeta! Non potendolo fare e sperando che il buon esempio serva a qualcosa (ha ha ha!) mi accontento di cambiare mestiere.

 

Faro l'autore di game show.

 

Proporrò a Mediaset il soggetto di un nuovo quiz: "Chi vuol esser kamikaze". I concorrenti dovranno imbottirsi di bottiglie di candeggina e correre verso un presidente del consiglio a caso per percuoterlo con i tubi del lettino a raggi UVA forniti loro dal pubblico e da un parente a casa. Tanto si sa che non gli cadrà un capello: se Andreotti ha la scatola nera nella gobba, lui E' una scatola nera.

 

Un'altra proposta potrebbe essere ispirata a un cult d'altri tempi: Non è mai troppo tardo.

I concorrenti dovranno esibirsi in discorsi demenziali, battute grottesche, gesti disdicevoli e nominare il più alto numero possibile di ministri incompetenti ma assai decorativi. Il tutto col fine ultimo di garantire che la classe dirigente del futuro sia un pochino più incompetente dell'attuale, ma molto più figa. Se la mission del programma verrà realizzata potremmo ritrovarci come Presidente della Repubblica Costantino Vitagliano, Ministro dell'Istruzione Pasquale Laricchia (con lo slogan "Un decreto al giorno toglie la cultura di torno"), alla Ricerca e Sviluppo Tecnologico il Gattino Virgola o un'altra suoneria a scelta, alle Pari Opportunità Rossano Rubicondi (perché vista la quasi ex moglie che si ritrova e viste certe sue foto in compagnia di altri bei maschioni, mi sa che un'Oppurtunità lui non la nega a nessuno). Agli Esteri e agli Interni per il momento non vedo nessuno, ma sono sicura che li vedremo presto nel paginone centrale di Play Boy e nel prossimo calendario di Max. Ministro dell'Economia...questa è una scelta difficile, mi sa che se la giocheranno sul filo di lana Giorgio Mastrota (con sottosegretario un materasso Eminflex) e il mio salvadanaio a forma di Barbapapà.

Ministro dell'Ambiente... ambiente? What's am...ba...iente?

 

Vado a partorire qualche altra boiata perché magari, un giorno, al redivivo Ministero della Salute potrebbi esserci io.

 

 

LiviaR alle 13:23 in: costume e dintorni
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venerdì, 24 ottobre 2008

Ovvio che il post che segue è stato scritto nella più completa ignoranza di cosa sia facebook.

Con tutto il rispetto per le persone che lo frequentano e che, a differenza di quanto succede a me, ne capiscono qualcosa. Intanto però lo dico: più ne sento parlare più mi sta sulle balle. Anche con Harry Potter era così, quindi magari... E anche con qualche mio ex fidanzato... ops.

LiviaR alle 19:49 in:
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venerdì, 24 ottobre 2008

Tutti ne parlano, tutti mi invitano, tutti mi cercano... ma chissà se davvero mi vuole qualcuno.

 

Sto parlando di Facebook.

Io rimango perplessa,  non mi attira, non mi entusiasma. Sarà perché non lo conosco, ma non conosco nemmeno Colin Firth, eppure lui mi entusiasma eccome.

Non riesco a capire a cosa serva, tutto lì.

Per non parlare dell'abuso della parola "amicizia". L'ho sperimentato già con splinder: gente che entra nel tuo blog, commenta alla cazzo di cane :

"Ciao bel blog – Piero X"

"Ciao Piero, e dimmi, in particolare quale dei miei post ti è piaciuto?"

Il Piero è morto, viva il Piero. Anzi si reincarni.

"Ciao il tuo blog è interessante – Gigi Y"

"Ciao Gigi, cosa hai trovato più interessante, la mia dissertazione sulla pausa caffè della perpetua contemporanea o la mia critica ragionata sulla fenomenologia autoctono–gnoseologica dell'ultima puntata di Amici?".

Silenzio. Avanti il prossimo

"Complimenti – Alessia Z"

"Ciao Alessia Z grazie dei complimenti, ma esattamente per cosa? Per l'aver sconfitto quel diavolo di sporco che mi incrostava il WC, per aver curato la dissenteria del merlo indiano o per il mio nuovo taglio di capelli? Dimmelo Alessia, ti prego, almeno tu non abbandonarmi, spiegati, ripaleeesati.

Niente.

Tutti questi fantasmi ripiombano nel nulla. Mi viene in mente la Gasperini, tutti quegli sconosciuti che le scrivevano per scaricarle addosso i loro problemi, le loro tragedie, la loro solitudine, le loro fobie. "I fantasmi nel cassetto", li chiamava, perché almeno a lei rimanevano i fogli, le buste, i deliri, le suppliche, le minacce e gli insulti scarabocchiati sulla carta e chiusi dentro la scrivania.

A me nemmeno quello. Solo complimenti mollati là tanto per guadagnarsi una visita e gli avvisi nei PVT "Piero X ti ha richiesto come amico", e così Gigi Y e Alessia Z.

Amico. Per poi cagarti zero.

 

Ora, la differenza tra questo e FB, cos'è? Che finalmente a cagarti zero sono Giorgio Faletti, Francesco Facchinetti, Maria Giovanna Elmi, Isabella Santacroce, Monica Bellocci (una figona mora alta un metro e venti, chiaramente MADE IN CHINA), il redivivo Ernesto Vettelappesco (un bonazzo che hai conosciuto quest'estate e ci ha provato con te perché ci provava con qualunque cosa fosse declinato al femminile compresa la sedia di plastica e la ciabatta infradito), il sempreverde Alberto De Pasquallotti, il secchione che TU non cagavi al liceo nemmeno se ti infilavano in gola otto compresse di euchessina strong?

Ah be', son cose.

 

 

 

LiviaR alle 19:42 in: sono io, costume e dintorni
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domenica, 12 ottobre 2008

 

Il mio banco è differente!

 

Ovvero: i banchi che vorrei nella scuola di Amici

 

-         un banco di “oculistica comparata spinta” perché quando Maura ha detto che la diagonale di jété di Pasquale era perfetta mi è andato l’umor vitreo nei calcagni.

-         un banco di geometria per lo stesso motivo.

-         un banco di frutta e verdura che oggi più che una puntata di Amici sembrava una baruffa tra orticultori confinanti al mercato della frutta. Come sempre, del resto.

-         un banco dei surgelati per ficcarci dentro le braccia di Pasquale per vedere se congelandogliele riusciamo a farle stare un minimo più tese

-         un banco di “Take it easy” per Silvia perché Amici è iniziato da una settimana ma ho già due banchi così dell’aria da tragedia profondamente sentita con cui canta ogni canzone. Io vorrei tanto sentirla cantare  “Pippo non lo sa” per capire se singhiozza e si strugge anche su “si crede bello come un Apolo e saltella come un pollo”.

-         un banco per la foca monaca che poverina è in estinzione e non sarà mai un asso nella danza classica quindi è più caso umano di Pasquale e… e…  e… “Coso quello alto”, come l’ha chiamato Maria.

-         un banco di “posatore-pavimentista-piastrellista-parquettaro” per evitare attacchi di panico alla Celentano ogni volta che c’è un’esibizione di danza classica

-         un banco di qualsiasi cosa, purché sia saldamente ancorato al suolo di  Proxima Centauri per incatenarci sopra Gigi D’Alessio. Un banco a due posti nel caso Giggi volesse portarsi via la Tatangelo. Un banco a tre posti nel caso la Tatangelo abbia bisogno di portarsi via la sua scorta settimanale di mascara e fondotinta.

-         un banco di “PS”. Professionalità e serietà. Docente: Vessicchio. Grazie di esistere!

-         un banconiere che venda bibite e panini durante le esibizioni in modo che la regia possa inquadrare ogni tanto anche lui, che siamo stufi di vedere inquadrati i ragazzi, tutti tranne quello che si sta esibendo, il pubblico, il falò sulla spiaggia di Nettuno, una lampadina fulminata sulla Tour Eiffel, le mutande della dirimpettaia di Chicco stese al sole.

-         Un banco del pesce per l’ar(r)inga della Cementano rimasta in sospeso.

-         Un banchetto, un banchiere, una banconota, una banchina, un bancale, una bancarella, una bancarotta, un sottobanco, un saltimbanco, un bancoposta e un… bancabbestia.

 

 

LiviaR alle 16:31 in: amici di maria de filippi
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martedì, 07 ottobre 2008

Periodo più nero dello sfondo di questo blog.

 

Unica buona novella: hanno pubblicato due mie recensioni su tuttiscrittori, vedi link a sinistra

Un abbraccio e un grazie a tutti quelli che sono passati

 

besos

LiviaR alle 19:57 in: recensioni, libri, sono io
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sabato, 20 settembre 2008

ENPA

Ente Nazionale Protezione Animali onlus

 

IN UN ATTIMO PUOI FARE LA DIFFERENZA

Schierati dalla parte di chi, pur provando gioia e dolore, emozioni e sentimenti,

non ha neppure la parola per difendersi! Aiutali concretamente con un semplice

gesto:

 

 

BATTI CINQUE

 

cifre d'amore sul tuo telefono

 

4.85.85

 

Tim, Vodafone, Wind, 3, Telecom

 

 

 

CON UN EURO RIEMPI UNA CIOTOLA

 

Dal 20 settembre al 10 ottobre, con un sms al 48585 doni 1 euro con una telefonata da rete fissa Telecom Italia al 48585 doni 2 euro (e di ciotole ne riempi due!)

 

 

FESTEGGIA GLI ANIMALI INSIEME A NOI!

 

Sabato 4 e domenica 5 ottobre

 

SCENDI IN PIAZZA PER LA GIORNATA DEGLI ANIMALI.

 

I volontari dell'Enpa ti aspettano per suggerirti i tanti modi in cui puoi dare voce ai nostri amici con la coda. L'elenco delle piazze sarà presto su www.enpa.it

 

 

 

GIÀ DA ADESSO PUOI FARE UNA COSA BUONA: INOLTRA QUESTA E-MAIL

 

AI TUOI AMICI CHE, COME TE, RISPETTANO GLI ANIMALI!

LiviaR alle 08:32 in: animali, piccolo spazio pubblicità
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giovedì, 18 settembre 2008

Grazie a 6gradi, Pyperita e Menzinger di essere passati e di ricordarsi che esisto, dato che nemmeno io me lo ricordo più.

 

Ogni tanto passo per dare una spolveratina e già che ci sono

 

Pappapapaaaaaa

 

È con grande gioia che vi segnalo una mia recensione di Lo Zebra pubblicata su tuttiscrittori.it (col www, ovviamente)

 

Besos e a prestos